lunedì 19 ottobre 2009

PUBLIC CAMP, L’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA S’INTERROGA


A Bari al via la II edizione del Meeting dei comunicatori pubblici









Si è inaugurata questa mattina la settimana di incontri per i comunicatori del Public Camp. L’evento è stato organizzato dalla Regione Pubblica con il patrocinio dell’Unione Europea e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La giornata si è aperta con il convegno inaugurale del Meeting dei comunicatori pubblici moderato da Giorgio Mulè, direttore di Panorama. Dopo i saluti istituzionali del Pres. della Regione Puglia N. Vendola che ha auspicato una comunicazione partecipativa nelle pubbliche amministrazioni, ci sono stati gli interventi del Dirigente Servizio Comunicazione Istituzionale Regione Puglia E. Iorio, del consigliere Aism R. Crispino, del Sociologo Morace, dell’Amministratore delegato Mondadori Pubblicità A. Sajeva, del CEO IPR Marketing A.Noto, del Preside di Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari il Prof. E. Triggiani, del Responsabile del Progetto Linea Amica A. Truffi e del Presidente Associazione Italiana Comunicazione.
Il Dott. Iorio ha sottolineato che l’obiettivo del meeting è quello di definire il rapporto tra le P.A. e i cittadini, orgogliosamente ha affermato che la Regione Puglia sta cercando di costruire una rete di innovazione coinvolgendo il territorio, quindi i cittadini, e la cultura adoperando un nuovo vocabolario della Comunicazione, un vocabolario che si costruisce man mano nel confronto con il cittadino e le altre pubbliche amministrazioni ed è proprio questo duplice confronto per Iorio l’elemento che può migliorare il servizio offerto dalle PA. Iorio ha continuato dicendo che la Regione Puglia è tra le prime in Italia ad aver creato un sistema coopartecipativo usufruendo delle nuove tecnologie, del Web 2.0, dei social network e utilizzando un Sistema Integrato di Comunicazione.
A seguito il Dott. Crispino ha mostro dati riferiti all’utilizzo della Rete Internet, del Web 2.0, dei Social Network, dell’e-government. Secondo Crispino le P.A. devono costantemente fare riferimento alle problematiche relative alla banda larga senza sottovalutare che in Italia il 38% delle famiglie non usa Internet.
Dopo Crispino la parola è passata al Sociologo e giornalista Morace che ha esordito affermando che parlando di Comunicazione Pubblica bisogna ragionare sulle discontinuità. Parlando dei social network, ha affermato che oggi il massimo del privato corrisponde al massimo del pubblico, nei social network si attivano racconti di sé in modalità pubblica e saltano i vecchi limiti tra pubblico e privato, nelle identità delle persone si crea un nuovo rapporto pubblico/privato. Morace ha parlato di Economia della Condivisione, un nuovo modello di business rivolto al futuro. Al centro di questo modello vi è la passione vista come la possibilità di fare ciò che più piace e di farlo nel migliore dei modi possibili. Secondo Morace il modello dell’Economia della Condivisione deve essere applicato alle realtà delle P.A., il meccanismo della condivisione diventa sinonimo di sicurezza, inoltre lo sharing rafforza legami di territorio e di quartiere.
Nel pomeriggio i partecipanti di Public Camp hanno assistito alla Lectio Magistralis del Sociologo A. Abruzzese. Parlano di comunicazione pubblica Abruzzese utilizza le metafore del Naufragio e del Marginale affermando come i contorni della Pubblica Amministrazione appaiano sfumati, e citando il sociologo spagnolo Castelles spiega come la Rete spiazzi i vecchi equilibri e come il luogo venga continuamente ridiscusso tra connessioni e disconnessioni.
Nel proseguo della giornata i Comunicatori Pubblici e gli studenti di Scienze della Comunicazione presenti hanno seguito Master diffusi sulla stesura di un piano di comunicazione integrato, sulla comunicazione pubblica on-line e sull’organizzazione di un centro media.
Nella giornata di domani si discuterà sul ruolo dei social network e si assisterà al convegno su Comunicare Mediterraneo.